Sonia Alfano - Newsletter

Guardate questo video. E riflettete. In quale Paese civile un Ministro della Repubblica si comporta come un buttafuori?? Il Ministro della Difesa, poi! Basterebbe questo a dover convincere il popolo italiano a scendere in piazza a protestare. La Russa si lascia andare spesso a dichiarazioni di dubbio gusto, minacciando di scatenare la folla, insultando e augurando malattie e morte a chi non la pensa come lui.

Questo Governo vi rappresenta? Questo video ci mostra La Russa mentre strattona un giornalista free-lance, ed è soltanto l'ultima delle occasioni in cui un esponente del PdL ha usato la violenza (fisica o verbale) nei confronti del cittadino.

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Appuntamento di domani 12 Marzo:

Domani l'On. Sonia Alfano parteciperà all'incontro organizzato dal Circolo IDV donne di Monreale dal titolo 
"Donne e Politica"

Il corso di formazione è stato articolato in cinque incontri che si sono tenuti a Monreale a partire dal 21 febbraio, presso la sala Millunzi del Collegio di Maria (Piazzetta Vaglica 48).
Cercheremo di comprendere i meccanismi di funzionamento delle istituzioni a livello nazionale ed europeo, le politiche per le pari opportunità, le differenze di genere nelle strategie comunicative, nel protagonismo politico e nell’amministrazione della cosa pubblica.

 

L' On. Sonia Alfano sarà presente all'incontro dal titolo "Politica e pari opportunità. Il livello europeo."

 

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Questa lettera è un appello. L'iniziativa è di Luisa Capelli ed Emiliano Morrone. L'ho girata ai candidati indipendenti di Italia dei Valori a me vicini, e loro hanno deciso di sottoscriverla.

Adesso con piacere la pubblico sul mio blog:

Siamo candidati indipendenti con l’Italia dei Valori per le regionali del 28/29 marzo. Abbiamo scelto di candidarci nelle liste di Idv poiché pensiamo che questo partito offra una possibilità di cambiamento a partire dal ripristino delle regole costituzionali e democratiche. Non a caso, questo è anche l’unico partito che ci ha coinvolto e che sta dando anche ad altri indipendenti la possibilità di lavorare a un progetto politico dal basso.

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Testo:

Grazie Presidente.
Parlo a nome del gruppo ALDE, il mio gruppo politico (Rettifica: l'intervento è stato fatto come deputato della delegazione IdV al Parlamento Europeo, i colleghi dell'ALDE non erano stati messi al corrente. L'abitudine ha giocato un brutto scherzo). Lo scorso 5 Marzo il Presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, ha firmato un decreto-legge interpretativo detto anche "salva-liste". Quel decreto, difatto, consente, a campagna elettorale iniziata, di cambiare le regole del gioco.

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Testo:
Buongiorno, oggi mi sembra inevitabile parlare del Decreto Salvaliste, come lo chiamano nella è la solita truffa per dare un nome sbagliato a una cosa vergognosa e cercare di renderla meno vergognosa questo non è un Decreto Salvaliste, questo è un decreto, tanto per cambiare, Salva Berlusconi, mi scuso con quelli che hanno preso il mio libro, è già da aggiornare perché ad personam si forma all’ultima legge ad personam, ma l’ultima è sempre la penultima, quindi ne sta arrivando non solo questa, ma tra poco ne avremo una vagonata, non dimentichiamo che questo la prossima settimana dovrebbe essere licenziato definitivamente dal Parlamento in legittimo impedimento, quindi il firmatutto che siede al Quirinale sarà chiamato a un’altra delle sue mirabolanti prove.

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La promulgazione del decreto salva-liste, che di fatto è un attacco alla Costituzione italiana, è solo l'ultima delle firme facili del Presidente della Repubblica. Ricordo che l'11 dicembre scorso Berlusconi aveva dichiarato guerra alla Carta Costituzionale ("Contro il partito dei giudici e la Corte costituzionale cambierò la Carta"), durante una convention con i parlamentari europei del PPE. In proposito, il Presidente Napolitano aveva denunciato pubblicamente che si trattava di un "violento attacco alle istituzioni di garanzia".
E cosa dire allora delle sue firme per leggi come il Lodo Alfano poi dichiarato, guarda caso, incostituzionale? Non è questo un palese e vergognoso attacco alle istituzioni di garanzia?

"Tutto muore con noi, però noi rimaniamo nel cuore di quelli che ci amano. Lì non moriamo mai." Sandro Pertini

E il decreto anti-crisi, che comprende la legge sullo scudo fiscale? Le mafie ringraziano. Alle reazioni di alcune parti dell'opposizione, che gridavano allo scandalo, il Presidente ha risposto che "non firmare non significa nulla". Non significa nulla?
Ma allora a cosa serve il Presidente della Repubblica? E come dovrebbe garantire il rispetto della Costituzione? Per quale motivo, allora, non lasciamo che sia direttamente il Parlamento a promulgare le leggi?

"Puntava alla concretezza, rifiutando compromessi e imponendosi con il suo rigore morale." Mario Almerighi su Sandro Pertini

E il pacchetto sicurezza, con le sue ronde? Prima lo firma, poi lo critica. L'avrà letto dopo averlo firmato? Quanti sanno che questo pacchetto contiene una norma che potrebbe far saltare decine di processi per mafia? Questa norma, infatti, dichiara che, in presenza di tre aggravanti, previste dall’articolo 416 bis del codice penale, le condanne per il reato di associazione mafiosa possano anche arrivare a 25-30 anni, termine che comporterebbe l’azzeramento del processo e l’assegnazione del dibattimento alla corte d’Assise. In questi giorni, in Sicilia, tre processi hanno subito questa sorte; infatti la Corte di Cassazione, accettando la richiesta di alcuni difensori degli imputati in un processo per mafia in corso a Catania, ha dichiarato l’incompetenza dei tribunali a giudicare e ha assegnato il dibattimento alla corte d’Assise.

"Senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia"
Sandro Pertini

Inoltre, diverse ombre incombono nel passato di Giorgio Napolitano, prime fra tutte la sua appartenenza alla corrente dei miglioristi nel PCI, che durante Tangentopoli criticò aspramente l'appoggio di Occhetto (PDS) ai magistrati, in quanto ritenne che le loro azioni erano eccessivamente "giustizialiste". Vi ricorda qualcosa o qualcuno questo disprezzo per l'azione della magistratura?
Non sarà che quell'odio nasceva dal fatto che una gran parte degli esponenti del PDS indagati dal pool di Mani Pulite apparteneva a quella stessa corrente migliorista? Questo aspetto del passato del Presidente potrebbe essere la spiegazione della sua insistente "commemorazione" di Craxi e della sua "tolleranza eccessiva" per Silvio Berlusconi?

"La democrazia si difende, si sostiene e si rafforza con grande tensione morale; la corruzione è nemica della democrazia, la corruzione offende la coscienza del cittadino onesto, l'esempio deve essere dato dalla classe dirigente e in primo luogo da me che vi parlo. Si colpiscano i colpevoli di corruzione senza pietismi, senza solidarietà di amicizia o di partito. Questa solidarietà sarebbe vera complicità, la politica deve essere fatta con le mani pulite"
Sandro Pertini

E poi c'è la tentata intervista della TV tedesca nel 2004: un servizio in cui un giornalista cerca, inutilmente, di fare delle domande a Napolitano riguardo ai rimborsi dei biglietti aerei, durante il suo mandato al Parlamento europeo. L'allora europarlamentare minacciò il giornalista di chiamare la polizia solo perché stava cercando una risposta alle proprie domande (doverosamente incalzanti), e lo cacciò con arroganza.

"Definito "Il Presidente più amato dagli Italiani", ricordato per l'amore verso l'Italia, per il suo carisma, per il suo modo di fare schietto e ironico, per l'onestà, e per aver inaugurato un nuovo modo di rapportarsi con i cittadini, con uno stile diretto e amichevole." Sandro Pertini

E questa è una delle sue perle migliori:
"...l'intervento sovietico in Ungheria, evitando che nel cuore d'Europa si creasse un focolaio di provocazioni e permettendo all'Urss di intervenire con decisione e con forza per fermare la aggressione imperialista nel Medio Oriente abbia contribuito, oltre che ad impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione, abbia contribuito in misura decisiva, non già a difendere solo gli interessi militari e strategici dell'Urss ma a salvare la pace nel mondo." (Giorgio Napolitano, da L'Unità, Novembre 1956)

"L'Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa è la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire." Sandro Pertini

Insomma, io vorrei capire qual è il ruolo di Giorgio Napolitano al Quirinale, perché fino ad ora mi è sembrato che non abbia fatto altro che accontentare i capricci dittatoriali di un Premier il cui unico obiettivo è fuggire dalla giustizia. L'Italia può godere della migliore Carta Costituzionale del mondo, ce la invidiano tutti e... e loro (sì, loro, la casta), la stanno DEVASTANDO. La cambiano attraverso leggi ordinarie, la calpestano, la deridono, la offendono e la violentano. Ogni giorno.
Non è questo il mio Presidente.

Il mio presidente è un uomo tutto d'un pezzo, un uomo con sani principi, un uomo che ama il suo Paese, la sua Gente e la sua Costituzione più di ogni altra cosa.
Un uomo che parla di Nuova Resistenza e che la cerca, con forza, nei giovani. Che domanda loro Onestà e Coraggio.
I giovani di oggi posseggono sia Onestà che Coraggio e devono, oggi più che mai, trovare la forza di tirarli fuori.

"Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo[...]: un uomo che non dimenticherò mai."
dal Prologo del film V per Vendetta

 

Questo post è dedicato a tutti quelli che hanno dedicato la loro vita a lottare per difendere la libertà, la giustizia e la democrazia.

 

-- aggiornamenti --
Apprendo, mentre scrivo il post, che il TAR del Lazio ha respinto il ricorso "Salva liste del PDL". Il decreto interpretativo non ha sortito l'effetto desiderato. La speranza continua a brillare, forte!

"Chissa se un giorno saranno ripagati i nostri sacrifici della resistenza... senza legalità non può esserci nè libertà nè democrazia... coraggio, coraggio... i tempi cambieranno... la storia deve andare avanti..." Sandro Pertini

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Ieri nella mia casella di posta ho ricevuto la lettera che vi riporto di seguito per condividere con voi uno dei momenti più "tristi" del nostro paese.
L'ha inviata un lavoratore che quotidianamente vede limitare o addirittura negare i suoi diritti da quelle istituzioni che, in realtà, dovrebbero tutelarli.

" Ci risiamo, dopo che il Governo Berlusconi c' aveva già provato nel 2002 a cancellare l'art 18 dello Statuto dei Lavoratori (Legge 300 del 20 maggio 1970), ma non c'era riuscito solo grazie alla ferma opposizione della Cgil (c'ero anche io al Circo Massimo, quando la Cgil organizzò la più grande manifestazione in difesa dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, portando in piazza 3 milioni di persone) , adesso ci riprova con il Ddl lavoro, introducendo l'arbitrato nelle controversie di lavoro.

 

L'unico sindacato che sta facendo ferma opposizione contro l'aggiramento dell'articolo 18 (come fece nel 2002) è la Cgil.
Cisl e Uil stanno a guardare, non facendo nessuna barricata.
Angeletti ha detto: "per la Uil un ricorso all’arbitrato in alternativa al giudice per la risoluzione dei rapporti di lavoro è un’alternativa ragionevole”. Mentre Bonanni ha detto: "Il lavoratore può tranquillamente continuare ad andare dal giudice del lavoro come ha sempre fatto. Lo statuto dei lavoratori non è stato toccato e l'articolo 18 sta lì".
Non potevano fare diversamente, in quanto nel 2002 (sono in pochi che se lo ricordano) Cisl e Uil firmarono con l'allora Governo Berlusconi il
"Patto per L'Italia" che sospendeva l'articolo 18 per ben tre anni.

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Gli appuntamenti di oggi e di questo week end, vedono l'On. Sonia Alfano impegnata nel sostegno di alcuni candidati alle prossime elezioni regionali.

Si inizia oggi, nella regione Campania con tre incontri a sostegno della candidatura di Lorenzo Diana.
 

Alle h. 16.00 si terrà l'incontro presso la Sede di IdV in Piazza delle Feste a Castelvolturno.
In seguito i partecipanti si sposteranno presso la sala de "Il Colosseo", sempre allo stesso indirizzo, per la presentazione del libro "Giustizia e potere" di Luigi De Magistris.

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In occasione delle elezioni regionali, tornano le brutture della politica, attraverso le quali continua il calo di fiducia degli elettori di tutte le parti politiche. In un momento come questo ci si ricorda della legge elettorale anticostituzionale che vige in Italia, dove non puoi votare chi vuoi, ma solo mettere una croce su un simbolo, apprendendo solo dopo le elezioni il nome delle persone a cui hai dato la tua fiducia. Ci si ricorda delle persone poco o per nulla competenti che ci rappresentano nelle aule dei parlamenti nazionale e regionali. E poi, escono fuori nomi incredibili in liste e listini, come ad esempio quello della sexy-igenista dentale del Premier, candidata ovviamente con il PdL. Già durante la campagna elettorale per le elezioni Europee del 2009, Veronica Lario, ai tempi moglie di Silvio Berlusconi, aveva definito le candidate del PdL "ciarpame".

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Ieri, martedì 2 marzo, si è svolto a Palermo un incontro tra una delegazione del PSD (Partito per gli operatori della sicurezza e della difesa) e l’europarlamentare on. Sonia Alfano (IDV). Per il PSD siciliano hanno partecipato il Segretario regionale Vincenzo Mattina, il Segretario provinciale di Caltanissetta Danilo Giambra e il Delegato regionale per la Polizia penitenziaria Dimitrio Bonsignore. Per l’occasione era presente all’incontro anche il Segretario politico nazionale Giuseppe Paradiso.

Proficuo e cordiale, l’incontro è durato circa 30 minuti nel corso dei quali gli esponenti del PSD hanno illustrato all’on. Alfano innanzitutto le motivazioni che hanno spinto gli operatori del comparto Sicurezza e Difesa ad aggregarsi nella forma partito e, successivamente, gli interlocutori hanno riferito all’europarlamentare le gravissime carenze sociali, economiche e strutturali che attanagliano un comparto così delicato per la vita del Paese.

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Il mio Lavoro in Europa

 

 
 



Io sostengo Sonia ALFANO!!!

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